Ciao sono io…

Di recente, sto lavorando con le narrazioni ma in modo un po’ diverso dal solito.

Al posto di fare una classica intervista con stimoli che ripercorrono la biografia, ho stretto un rapporto di corrispondenza con i miei intervistati. Personalmente la chiamo intervista epistolare..E’ assurdo quanto di persone persona adesso sappia, quante emozioni abbiano condiviso con me e quanto poco di fatto le conosca.

Anche questa è relazione? la sensazione che mi lascia leggerle e non averle mai viste ne incontrate (in genere le contatto solo per mail) è di essere quasi non legittimata a “trafugare questa corrispondenza”…io mi sento assente…sono una presenza semantica ma non certo di contenuto..è come se la loro intervista la conducessero allo specchio. Credo sia un metodo davvero potente per l’esplorazione di vissuti personali, da maneggiare con prudenza.

Eppure l’altro giorno qualcosa mi ha sopreso. Quel confine così marcato – il foglio e la penna – è stato violato, facilmente…ed è stato un piacere. Alzo la cornetta del telefono di casa dopo qualche squillo “Ciao sono Maria R.”

che emozione! che sorpresa! Possiamo anche parlarci? quel rapporto confinato sul foglio sembrava implicare implicitamente nessun altro contatto per rimanere autentico e invece, la mia irrefrenabile voglia di conoscerli, tutti, per viso e per nome..riconoscerli come noi umani sappiamo fare con chi e ciò che ci è familiare, forse è una sensazione condivisa e condivisibile.

Dopo qualche battuta sulla ricerca, ci siamo trovate a parlare di noi. LA voce di Sofia mi riportava al mio quotidiano…e quella voce poco familiare alla cornetta contaminava tutto lo spazio.

Ho chiuso con il batticuore e tanta gioia.

Sarà mica un altro risultato della ricerca?

am

 

Ciao sono io…ultima modifica: 2012-04-05T16:10:19+00:00da ale_mika
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