Con un po’ di ritardo…

Eccomi! le angoscine e le frenesie quotidiane non mi hanno permesso di trovare la giusta concentrazione per scrivere qualcosa sull’ultimo incontro al gruppo.

Abbiamo iniziato che eravamo in 5 e poi dopo poco si è aggiunta C. che sinceramente ho trovato più reattiva del solito e pronta a verbalizzare la sua condizione depressiva. Anche R. stava molto meglio, aveva tagliato i capelli e questi piccoli gesti quotidiani di cura verso se stessi sono molto importanti..sono dei segni di un lento percorso verso il cambiamento.

Si è ripresa la buona abiutidine di fare il verbale e R. ha cercato di strutturare l’incontro in maniera “formale” – cioè secondo le regole dei gruppi AMA – credo sia un aspetto molto significativo per il mio lavoro…per evitare che la mia partecipazione sia più a un incontro di amiche piuttosto che a un momento di riflessione condivisa.

La cosa più interessante che si è verificata has riguardato C. e la profonda saggezza di Ra. C. ha messo in atto palesemente – al mio sguardo ma a quanto pare meno a quello del gruppo – dei meccanismi difensivi tali per cui tendeva a rispondere alle domande dirette sulla sua quotidianità attraverso altre interrogazioni sulla condizione degli altri:
trescimmie.jpg 

R: “allora, C, come  è andata questa settimana?”

C: “l’ultima volta non ricordo di averti vista, cosa ti hanno detto i dottori?”

R:” al solito devo aspettare l’esito della TAC e ripetere le analisi fra due mesi..intanto vado avanti con le mie terapie. E tu? Come ti senti oggi?”
C: “certo che stare in questo stato di attesa non deve essere semplice..meglio quando uno sa cosa ha e può prepararsi psicologicamente a quello che l’aspetta”
G: “si io la capisco..perchè anche io e mjio marito siamo rimasti diverso tempo prima d capire cosa ci sarebbe successo”
R: “si, lo so ma forse le mie precedenti esperienze mi aiutano a vivere anche questa difficoltà. Ti va di dirci qualcosa di te?”
C: “certe volte poi mancano di sensibilità..non sono in grado di comunicare.. ricordo quando è stato di me e R. non hanno avuto mezzi termini..certo per loro è una routine..ma per noi era la nostra vita”

Ra:” oggi C. non vuole parlarci di lei….”

E’ così che Ra. è riuscita a mettere in evidenza il meccanismo difensivo al resto del gruppo, che rispondeva stimolato dalle domande di C. e a sbloccarlo. C. non ha potuto più nascondersi e si è dovuta aprire..ha accettato di esporsi..e credo che ne avesse davvero bisogno…

Ecco cosa secondo me non è possibile cogliere dalle dinamiche digitali!

am

Con un po’ di ritardo…ultima modifica: 2008-11-02T19:17:00+01:00da ale_mika
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