Per non perdere le buone abitudini: lo scorso giovedì

C’ho messo un po’ a trovare la forza per raccontare l’ultimo incontro al gruppo…avevo bisogno di ordinare le idee e di ricreare quella giusta e salutare distanza di cui ho bisogno per non essere fagogitata da quei “macigni emotivi”.

L’incontro è stato caratterizzato da due momenti. Un nuovo ingresso, C., una mamma di due gemelli, M. e L., che ha perso la sua piccola in un incidente stradale, investita da una moto.

Manca dalla sua vita da pochi giorni e al gruppo ha portato tutto il suo dolore, la sua rabbia, la sua solitudiine, la paura di non riuscire ad essere più mamma.

L’altro momento molto forte è stato la dichiarazione di abbandono (forse solo una crisi manifesta) di una delle partecipanti, A., che teme di non riuscire a sopportare il peso delle sue stesse parole.

Strana la reazione del gruppo: ha screditato la sua forza, quella che fino a poco tempo prima avevano elogiato come suo grande pregio… ho percepito una forte paura di abbadono più da parte del gruppo che da parte sua..soprattutto in presenza della nuova arrivta… quasi come se non volessero fare emergere punti di debolezza del gruppo…per lo meno non nei primi incontri.

E poi c’ero io..con due lacrimoni che non sono riusciti a stare al loro posto..con un invito alla parola che ho colto e che come al solito non ho saputo contenere… con quella piccola carezza di sapere di essere nel verbale della settimana prima fra le persone assenti…anche io sono parte del gruppo..

Una studentessa ieri mi faceva riflettere sul confine tra “vita degli osservati” e la propria vita quando ci si immerge nel proprio oggetto di studio…

Grande rischio! e non mi sono sentita di aggiungere altro

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Per non perdere le buone abitudini: lo scorso giovedìultima modifica: 2008-11-19T13:25:00+01:00da ale_mika
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